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Filicudi

Filicudi è come una virgola di lava cinta dagli abissi violetti del Tirreno. Sbarcarvi dà lo smarrimento del confino o l'illusione della salvezza. Pochi cubi colorati di calce, viottoli e gradini che si arrampicano tra il nero delle rocce e il verde dei fichi d'india, e oltre la gibbosità ruvida, antica di Capo Graziano, scelto da popoli remoti per vivere e morire di fronte all'assoluto.

Taccuino

Tutto ciò che veramente è indispensabile può essere comprato con poco denaro, soltanto il superfluo viene messo in vendita a caro prezzo. Tutto ciò che e’ veramente bello non è in vendita affatto, ma ci viene offerto in dono dagli dei immortali …. Non si paga nulla per entrare nella sala stellata della notte. Il povero dorme meglio del ricco. Il cibo semplice ha per lo più un gusto migliore del cibo del Ritz. La contentezza e la pace del cuore fioriscono meglio in una casetta di campagna che in un sontuoso palazzo di città.”
Rileggo queste parole di Axel Munthe che avevo trascritto tempo fa. Quanto aveva ragione. Porterò con me il profumo dei pomodorini e dei capperi di Salvatore, quel vecchio muro stinto, rosa di bouganville, della chiesa di Santo Stefano, le stradelle serpeggianti tra oleandri, euforbie e vecchie dimore con le loro ombre di porticati e cannizzi, e il grumo di case di Pecorini che rotola dalle pendici del Monte Fosse delle Felci giù verso il mare, arrestandosi appena in tempo intorno a un porticciolo minimo, distillato di scafi colorati e scogli scuri, che la sera si accende di poche luci sotto lo sconfinato firmamento estivo.  

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​Casa

La casa del pittore Ugo La Pietra, che fece di Filicudi il suo atelier estivo. Una casa come un rifugio. I ricordi vanno ai luoghi antichi, quelli dei nonni, con la loro cucina economica, le porte consunte, i muri scrostati, le mensole ricolme di libri incurvati dall'umidità e una nicchia ricolma di spighe per venerare una qualche dea campestre. Le gioie si fanno primarie, i bisogni si distillano, i pensieri diventano più essenziali. Solo che qui c’è il mare, a perdita d’occhio. Salina e Stromboli galleggiano evanescenti nell'aria violetta e mistica del crepuscolo. La luce sicura della cucina resiste al buio della notte che si impadronisce del baglio e la volta di stelle si accende sopra di me avvolgendo come un manto di perle questa minuta isola spersa nel Tirreno. Ci si smarrisce felicemente.

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La casa di Ugo La Pietra, Filicudi​

Appunti e soste

Trekking a Capo Graziano lungo i vecchi sentieri che salgono alle rovine del villaggio preistorico sospeso sul mare e un bagno alla spiaggia delle Punte per rifarsi dell'afoso pomeriggio estivo.

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Il piccolo porto di Pecorini a Mare con il suggestivo spazio total white dello Studio Casoli (le foto in mostra sono di Yuri Ancani), il ristorante La Sirena (delizioso pesce spada accompagnato da un piatto di caponata) e la terrazza di Filicrudi (il sushi di Sicilia).

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A Val di Chiesa, leggere all'ombra sul sagrato della Chiesa di Santo Stefano guardando ogni tanto verso Salina. Ritornando verso casa con due sacchetti colmi di capperi dall'orto di Salvatore.

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Ottavi di finale UEFA Euro 2024, Italia-Svizzera. Una sera a guardare la partita nel giardino della pizzeria Villa La Rosa (con accanto un tavolo di turisti svizzeri esultanti).

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Una gita in barca intorno all'isola con i biologi di Filicudi Wildlife Conservation.​

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​​Libri in viaggio 

Ettore Sottsass, Scritto di notte​

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Quando

Soggiorno: cinque giorni a fine Giugno 2024

Sguardo sull'isola

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