
Tinos
Isola assoluta, pettinata dal Meltemi, è di una metafisica asprezza verso il mare ma si addolcisce improvvisamente nel suo grembo. Disseminata di cappelle di umile candore, emana una spiritualità rurale che fiorisce sugli antichi culti pagani.
Croci, esili campanili, iconostasi silenziose, garbati cortili protetti da tamerici e gradini di calce che scendono verso calette scavate negli scisti verdi. Tra i graniti e gli oleandri le vecchie mura traforate delle colombaie volute dai nobili veneziani si ergono come altari rurali ricamati con cipressi e dischi solari.

Taccuino
Di Tinos amo i paesi. Ognuno, ammantato nel suo silenzioso abbaglio di calce, possiede una, più spesso due o anche tre chiesette con raccolti cortili ombreggiati dai platani, e case con inaspettati decori che vibrano di una delicata poesia.
E al loro ingresso, magari a fianco a una antica colombaia, troverete sempre una fonte che dona frescura, talvolta rischiarata dalle candele di una offerta votiva. Si respira in certo qual modo un’atmosfera mediorientale, e può capitare che, seduti ai tavoli di una semplice taverna su una piazzetta protetta da palme e oleandri, vi venga servita una brocca riempita con acqua di sorgente. Quando infine si riparte, di un luogo c'è come sempre una sensazione che più di altre rimane impressa e che in qualche modo lo riassume, capace di rievocarsi ogni volta che lo si nomina. Per me, di Tinos, in realtà sono due. Il profumo dell’origano selvatico che il vento diffonde al calar del sole sulle scogliere di Kalivia, e il soffio incessante del Meltemi dentro il monastero di Kechrovouni, con le sue cappelle, i cortili e i giardini nascosti, e le monache riparate in solitari recessi a contemplare vecchie icone rischiarate dal tremolio delle candele.

Casa
Gli antichi sapevano dove edificare le case, e nelle Cicladi sferzate dal Meltemi sceglievano luoghi e orientamenti riparati. Questa costruzione, evidentemente non edificata dagli antichi, ha una terrazza meravigliosamente sporta verso le raffiche più intense. Tanto che le sere di luglio sembrano di marzo e ci si deve rifugiare precipitosamente all'interno. Per vivere appieno questa dimora bisogna attendere la fine dell'estate quando i venti perdono di vigore e le giornate si fanno più lievi. E in quel momento, con quella raccolta tranquillità che non è ancora indolenza, la veduta certamente potrà appagare l'animo.
Villa Adele / Tinian Collection

Appunti
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La cappella di San Nicola Thahlassinos di fronte a Paralia Agia Thalassa, dove gli occhi si saturano di bianco e blu.
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L'ombra delle tamerici e nessuno all'orizzonte nella spiaggia dorata di Agios Petros
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La sabbia finissima, verde di scisto, della duna di Pachia Ammos
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L'incontro con l'artista Costas Tsoclis nel giardino del suo museo a Kampos
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Il Museum of Marble Crafts di Pyrgos, i deliziosi decori di marmo delle sue case e il suo secolare platano sotto cui senz'altro in un tempo remoto si filosofeggiava
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La devozione dei pellegrini da tutto l'Egeo che avanzano inginocchiati verso il venerato Santuario della Panagia Evangelistria per la Festa dell'Assunta
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L'atelier della ceramista di Katerina Latoufi in una aggraziata casetta all'ingresso di Mirsini
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Le ciclopiche rotondità dei massi intorno a Volax, resti della guerra tra dei e titani
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Il candore del borgo di Kardiani adagiato su un versante verdeggiante di sorgenti, e gli anziani a conversare sulla piazza che guarda il mare
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A Potamia, accanto a una piccola colombaia ombreggiata da un ulivo antico, il forno in pietra che presto riprenderà a profumare di pane
Soste
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Lo sgombro affumicato gustato a bordo acqua alla Taverna Marina di Panormos
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Caffè San Ti Gh a Tarampados, le migliori alici fresche davanti alle colombaie tremolanti di calura meridiana
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I tavoli colorati della taverna Katoi sto Smardakito sulla piazzetta ombrosa di oleandri tra la chiesa e la vecchia fonte di Smardakito
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Kochyli, piatti curati di pesce sulla spiaggia di Agios Romanos
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Cenare a bordo acqua da Thalassaki sulla baia di Ysternia
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Tarsanás, ristorante ricercato all'estremità del porto di Tinos, in una sera particolarmente ventosa
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La taverna Da Tereza con le sue ricette di famiglia tra i vicoletti di Mirsini
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Il sole che cala sui tavolini del caffè Mayou a Isternia, sospeso sull'abisso blu
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Cantina Vaptistis (un pomeriggio, sorseggiando Mavrotragano e Potamisi con gli occhi all'Egeo)
Libri in viaggio
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Patrick Leigh Fermor, Rumelia - Viaggi nella Grecia del Nord
Calendario
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Una settimana di inizio Luglio 2022
Sguardo sull'isola



























