
Paxos
L'Egeo degli aridi paesaggi cicladici e dei cubi di calce bianca qui non è arrivato. Tra case pastello e decorate magioni di mercanti, qui regnano ancora lo Ionio e Venezia. Ci si deve allontanare dalla patina di esibita agiatezza che assedia il porto di Gialos per tornare a sentire le pulsazioni dell'isola. Il cuore di Paxos batte nelle edicole votive ai bivi dei viottoli di campagna, tra le vestigia cadenti dei casolari, nei boschi misteriosi di ulivi centenari, nei raccolti moli tra la cappella dei marinai e i tavolini rustici dei caffè in bilico sul verde vetro del mare.

Taccuino
Mi siedo a un tavolino e cerco di rimuovere con l'immaginazione la schiera di yacht assiepati lungo la banchina, le boutique e i caffè che assediano la chiesa sulla piazza. Vado a quel tempo in cui il porto di Gialos si nascondeva dietro ai suoi isolotti bruniti dalle burrasche che ne proteggevano l'imbocco, mentre all’orizzonte incombeva la minaccia delle flotte ottomane. Dopo un tempo non misurabile, mi alzo e mi faccio strada nel presente affollato di diportisti d'oltremare, rifugiandomi in un magazzino dove un vecchio commerciante decanta il suo olio d'oliva e vende un vino rustico di Antipaxos, che trovo solo qui. Una bottiglia accompagnerà stasera una cena frugale con pomodori, olive, formaggio e quel pane cotto a legna, scuro e fragrante, che ho trovato al forno sul piccolo porto di Loggos. ​​
​
(Giugno 2023)

​Casa
E' una candida costruzione che guarda il mare a Est, con un ombroso porticato dove sostare nella controra o nell'aria calma della sera. Per la colazione della mattina si trova riparo dal sole nel piccolo giardino sul retro a ridosso del pendio. Tutto è lindo, senza sofisticazione, di quella pulizia egea che rasserena. La notte, una stella cadente attraversa il cielo tiepido di inizio estate.
​
Paxos Blue, Gaios​​

Appunti e soste
Al porticciolo di Loggos per un caffè all'ombra della veranda del Rocher Bar, in una casetta di pescatori in pietra adagiata sugli scogli. La cena sarà alla taverna Nassos (dove può capitare di ascoltare una orchestrina di musica greca). Sul lungomare, accanto alle mura della fabbrica del sapone, la Old Schoolhouse ospita una bella mostra di ceramisti catalani.
Scendere alle calette di Orkos e Kipos attraverso gli antichi boschi di ulivi ombrosi, contorti e altissimi, che si spingono fino ai ciottoli di un mare color tormalina. Le seppie fresche con spinaci della taverna Bouloukos sulla spiaggia di Paralia Levrechio a due passi da Loggos.
Le edicole votive, che la devozione popolare riempie di fiori e icone, agli incroci dei viottoli campestri sopra Lakka e le trasparenze dello Ionio alla spiaggia di Plani subito sotto il faro. La sera in una delle taverne e dei kafeneio di Magazia, come la Taverna Lilas e The Bournaos, con le file di lampadine tra gli alberi, i tavolini rustici e le note greco-ottomane dei musicanti sotto i pergolati.
Al Porto Vecchio per un caffè sulla baia di Gaios prima di imbarcarsi per una gita alla stupefacente piscina turchese di Antipaxos.​​
​​
L'ultima sera da Erimitis per una cena chic al tramonto quando il sole accende le falesie calcaree e il vento scompiglia capelli e pensieri.​​​​​​​​​​​​​​​​​

Libri in viaggio
Giulio Guidorizzi, Il Mare degli Dei
Anselm Kiefer, Paesaggi celesti
​​
Quando
Soggiorno: una settimana tra Giugno e Luglio 2023​
Sguardo sull'isola


























