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Paxos

L'Egeo degli aridi paesaggi cicladici e dei cubi di calce bianca qui non è arrivato.  Tra case pastello e decorate magioni di mercanti, qui regnano ancora lo Ionio e Venezia. Ci si deve allontanare dalla patina di esibita agiatezza che assedia il porto di Gialos per tornare a sentire le pulsazioni dell'isola. Il cuore di Paxos batte nelle edicole votive ai bivi dei viottoli di campagna, tra le vestigia cadenti dei casolari, nei boschi misteriosi di ulivi centenari, nei raccolti moli tra la cappella dei marinai e i tavolini rustici dei caffè in bilico sul verde vetro del mare.

Taccuino

Mi siedo a un tavolino e cerco di rimuovere con l'immaginazione la schiera di yacht assiepati lungo la banchina, le boutique e i caffè che assediano la chiesa sulla piazza. Vado a quel tempo in cui il porto di Gialos si nascondeva dietro ai suoi isolotti bruniti dalle burrasche che ne proteggono l'imbocco, mentre all’orizzonte incombeva la minaccia delle flotte ottomane. Dopo un tempo non misurabile, mi alzo e mi faccio strada nel presente affollato di diportisti d'oltremare, rifugiandomi in un magazzino dove un vecchio commerciante decanta il suo olio d'oliva e vende un vino rustico di Antipaxos, che trovo solo qui. Una bottiglia accompagnerà stasera una cena frugale con pomodori, olive, formaggio e quel pane cotto a legna, scuro e fragrante, che ho trovato al forno sul piccolo porto di Loggos.

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Casa

E' una candida costruzione che guarda il mare a Est, con un ombroso porticato dove sostare nella controra o nell'aria calma della sera. Per la colazione della mattina si trova riparo dal sole nel piccolo giardino sul retro a ridosso del pendio. Tutto è lindo, senza sofisticazione, di quella pulizia egea che rasserena. La notte, una stella cadente attraversa il cielo tiepido di settembre.

Paxos Blue, Gaios

Appunti

  • Il piccolo museo dell'olio ospitato in un frantoio del '700 a Magazia

  • Vecchia fabbrica del sapone, Loggos (in corso di recupero come affascinante location di eventi artistici)

  • Scendere alle calette di Orkos e Kipos attraverso gli antichi boschi di ulivi ombrosi, contorti e altissimi, che si spingono fino ai ciottoli di un mare color di tormalina 

  • Le edicole votive, che la devozione popolare riempie di fiori e icone, agli incroci dei viottoli campestri sopra Lakka

  • Una gita in barca alla stupefacente piscina turchese di Antipaxos

  • Lo spicchio di Ionio di rarefatta trasparenza che bagna la spiaggia di Plani

Soste

  • A Loggos, il ristorante Kohili, la taverna Nassos (dove può capitare di ascoltare una orchestrina di musica greca) e il Caffè Rocher in una casetta di pescatori in pietra per un caffè pomeridiano o un aperitivo sugli scogli

  • Le seppie fresche con spinaci da Bouloukos sulla spiaggia di Paralia Levrechio a due passi da Loggos

  • Le taverne e i kafeneio di Platanos e Magazia, come The Bournaos, con le file di lampadine tra gli alberi, i tavolini rustici e le note greco-ottomane dei musicanti sotto il pergolato

  • Taverna Lilas, piatti di carne in uno slargo di Magazia (la sera, musica)

  • Porto Vecchio, caffè e aperitivi sulla baia di Gaios

  • Ristorante Erimitis, l'ultima sera, per una cena di classe al tramonto quando il sole inonda di rosa le falesie calcaree e il vento scompiglia capelli e pensieri

Libri in viaggio 

  • Giulio Guidorizzi, Il Mare degli Dei

  • Anselm Kiefer, Paesaggi celesti 

Calendario

  • Una settimana tra Giugno e Luglio 2023

Sguardo sull'isola

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