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Malta e Gozo

Malta e Gozo, vicine e lontane. Serba la prima gli echi dei suoi Cavalieri, li si avverte ancora nei palazzi austeri e nelle mura di La Valletta, negli Auberges e nelle fortificazioni di Senglea, Vittoriosa e Cospicua, le Tre Città che la additano sulla sponda opposta del Grand Harbour.  Mostra la seconda un'eredità contadina, una ruvidità solare e un affascinante riserbo, tra le sue valli coltivate, le sue irte scogliere e il suo ricamo di saline. Ma entrambe, nei loro millenari megaliti che sfidano il tempo e i venti, emanano la stessa possenza arcana, retaggio di un'epoca remota di dee madri e culti stellari.

Taccuino

A Malta tutta l’architettura narra di difese e assedi. Mi affaccio da una delle feritoie che tagliano le mura immense della fortezza dedicata a San Michele, che prima ancora fu il Castro Maris. Da qui, cinquecento anni fa, i cannoni puntavano l’orizzonte e il vento portava con sé sentori di minaccia. Ora il calcare ocra dei bastioni balugina sereno alla luce accecante del mezzogiorno, da Levante non sopraggiungono più le orde ottomane, il tempo dei Cavalieri si è dissolto tra le pieghe della storia e l’aria profuma di pitosforo in fiore, che cresce ignaro sulle ombre dei guerrieri.
 

La luce che emana Gozo e’ già un presagio d'Africa. Qui antichissimi uomini scrutarono i cieli ed eressero templi di ciclopici per i loro Dei. Tra vecchie dimore dai balconi sfaldati dal vento salato percorro le vie polverose di Nadur, ed ecco un forno che mi riporta a quelli della medina di Tangeri, dove una anziana signora cuoce una deliziosa ftira. Tutt'intorno le case sono cubi colore della sabbia, dai tetti piatti, assetati di acqua come nel Mediterraneo più riarso. 

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Casa

Di primo mattino scendo dal letto e mi accomodo per un pò sulla sedia di legno della gallarija, il balcone vetrato di questa vecchia casa di pietra nel cuore di Vittoriosa, la prima città edificata dai Cavalieri, osservando la luce che taglia di sbieco il vicolo e accende l'ocra del calcare delle facciate. Da questi sporti chiusi, ereditati probabilmente dagli arabi, si poteva osservare fuori senza essere notati. Poi salgo le tortuose rampe di scale che salgono fino alla cucina, preparò un caffè ed esco sul grande terrazzo mattonato di bianco e di blu, ancora parzialmente in ombra. Da qui posso abbracciare la successione di tetti, aggetti e cupole. Potrei essere anche in Nord Africa. Percorro un'ultima scaletta che porta in cima a una stanza dai toni cerulei, con una porta a vetri che dà su un raccolto balcone ventoso. Davanti, nella luce sfavillante di Aprile, si estende l'insenatura di rocciosa di Calcara, l'azzurro blu del Grand Harbour e La Valletta, possente di bastioni e torri.  

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Harbour Heights, Birgu (Malta)

 

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Verso sera Nadur si ammanta di violetto. Dal grande terrazzo della casa si scorgono ​le sagome delle chiese impastate di crepuscolo, le file di luci che si accendono, il mare che sprofonda nell'indaco e poi nel blu di Prussia.

Regna un silenzio compatto interrotto solo dalle folate di vento. Il cortile della casa, in preda ormai alle tenebre, potrebbe essere di un piccolo riad. Scendo lungo l'antica scala a chiocciola scavata nelle mura di pietra che riporta verso le camere maiolicate. La notte sopraggiunge quieta e il calcare dei vecchi palazzi della città si distende, in attesa che l'indomani il sole torni a trafiggerlo.

Mikieli's 62, Nadur (Gozo)​​​

Appunti

Malta

  • Ripercorrere la vicenda tumultuosa di Caravaggio a Malta nella sontuosa Concattedrale di San Giovanni nel cuore di La Valletta, gioiello barocco interamente affrescato da Mattia Preti, edificato dopo la vittoria sul Grande Assedio del 1565. Qui è custodita la Decollazione di San Giovanni Battista, la più grande opera mai dipinta dal celebre pittore, incarcerato prima di poterne vedere l'inaugurazione. Pregevole anche una sua tela più ridotta, il San Girolamo scrivente

  • L'intervento contemporaneo di Renzo Piano che ridisegna un pezzo di città storica tra l'open theatre della Royal Opera House, ricavato all'interno delle rovine della ex teatro Reale, il nuovo edificio del Parlamento dalla vibrante superficie in pietra impreziosita di aggetti e incisioni, e la possente City Gate che, come una breccia, immette nel centro di La Valletta

  • Una pausa nei Lower Barraka Gardens, meno affollati dei più grandi Upper Barraka Gardens, con il tempio neoclassico dedicato a Sir Alexander Ball, tra palme, fontane e siepi rigogliose, da cui abbracciare con lo sguardo il via vai di barche del Grand Harbour e le Tre Città

  • The Valletta Design Cluster, uno spazio di co-working per iniziative culturali, progetti di arte e design. Nel rooftop una splendida terrazza verde attrezzata con sedute, tavolini, siepi e alberature regala un invidiabile panorama sulla fortezza di Sant'Elmo e sul mare

  • Il MUŻA, Museo Nazionale di Belle Arti, nell'elegante Auberge d'Italia ospita una parte significativa del patrimonio artistico classico e moderno di Malta, con un'ampia collezione di pittori barocchi risalenti all'epoca dei Cavalieri.

  • Vagare per i passaggi, gli spalti e i bastioni del Forte Sant'Angelo, l'originaria, inespugnabile dimora dei Cavalieri che si protende maestosamente sul mare all'estremità di Vittoriosa

  • Salire un tardo pomeriggio ai giardini di La Guardiola, piccolo palcoscenico verde sulle fortificazioni di Senglea dove sostare e contemplare l'arioso scenario di pietra e mare del Grand Harbour 

  • L'ipogeo di Hal Saflieni, eccezionale tempio preistorico sotterraneo scavato nella roccia (da prenotare con largo anticipo essendo gli ingressi contingentati)

  • Marsaxlokk, il "porto dello scirocco", con il suo variopinto mercato domenicale di pesce, frutta e verdura davanti al golfo affollato di luzzi colorati all'ancora 

  • Mdina, l'antica capitale murata di Malta, ricca di cortili e palazzi nobiliari, conserva il nome che le diedero gli Arabi quando arrivarono sull'isola nel 870 d.C. Nell'adiacente città di Rabat si ramificano per oltre 4 km le catacombe di San Paolo, con la grotta-santuario dove si narra avesse trovato riparo l'apostolo dopo il naufragio durante il suo viaggio verso Roma nel 60 d.C.   

  • Aspettare il tramonto sulle bianche scogliere di Dingli che si ergono per 250 metri a picco sul mare  

 

Gozo

  • Vagheggiare remote ere di giganti aggirandosi tra gli affascinanti e misteriosi megaliti del tempio di Ġgantija

  • A Victoria (conosciuta anche come Rabat Għawdex, la Rabat di Gozo), con il suo delicato intreccio di palazzi settecenteschi, teatri, piazzette alberate e botteghe disposto intorno alla possente Cittadella murata che domina sulle valli coltivate fino al mare

  • Salire sul bus per Dweira e passeggiare in un paesaggio luminoso tra scogliere maestose, torri di avvistamento e un nascosto porticciolo colorato protetto da falesie dove sorseggiare una birra maltese in attesa dell'ultima corsa che riporta verso casa 

  • Vagabondare per le strade di Nadur nel tardo pomeriggio, quando la luce dorata ammanta la pietra calcarea dei vecchi palazzi signorili sfarinati del tempo

  • La sabbia rossa dell'ampia baia di Ramla e il primo bagno di stagione in un'acqua ancora piuttosto fredda

  • Verso sera a Marsalforn, passeggiando lungo la costa a fianco al ricamo di pietra e di mare delle saline

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Soste

Malta

  • Ta Salvina,  generosa porzione di coniglio alla maltese in una semplice locanda famigliare sul porto di Calcara

  • Terrone, ristorante mediterraneo sotto il Forte Sant'Angelo (pranzo di pesce sull'acqua in una soleggiata giornata)

  • Is-Serkin - Crystal Palace Bar, storico locale all'ingresso di Mdina dove gustare i migliori pastizzi maltesi sfornati in continuo (preparatevi alla coda, ma ne vale la pena e i prezzi sono quelli per la gente del posto)

  • Harbour by Johann, per un pranzo di pesce a Marsaxlokk

Gozo

  • In una polverosa piazzetta fuori mano di Nadur, alla storica Maxxok Bakery per la migliore ftira dell'isola, da gustare in giro o seduti sui gradini di fronte

  • Ta' Rikardu, cucina locale tra i vicoli della Cittadella, con una ariosa terrazza che affaccia sulla Cattedrale

  • Da Geppetto, piatti di pesce e illustrazioni di Pinocchio in un ambiente semplice e accogliente con veranda, a due passi dalla darsena del porto di Mgarr

Libri in viaggio 

  • Italo Calvino, Le città invisibili

Calendario 

  • Otto giorni a fine Aprile 2025

Sguardo sull'isola

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